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Checklist DVR Online

Controlla il tuo Documento di Valutazione dei Rischi

Questa checklist gratuita ti guida attraverso 24 sezioni, aiutandoti a valutare la completezza del tuo DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), che è obbligatorio per ogni azienda con dipendenti ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 81/2008.

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Cos'è il Documento di Valutazione dei Rischi?

Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), o DVR aziendale, è il documento obbligatorio previsto dall'art. 28 del D.Lgs. 81/2008 che ogni datore di lavoro con almeno un dipendente deve redigere. Contiene la valutazione di tutti i rischi presenti in azienda e le misure adottate per eliminarli o ridurli —  inclusi i rischi fisici, chimici, biologici, organizzativi e da stress lavoro-correlato.

Un DVR incompleto o non aggiornato non è solo un problema burocratico: può aggravare significativamente la responsabilità penale del datore di lavoro in caso di infortuni. Sapere cosa deve contenere è il primo passo per tutelarsi — e tutelare i propri lavoratori.

Chi deve redigere il DVR?

Il Datore di Lavoro, con obbligo indelegabile ai sensi dell'art. 17. In collaborazione con RSPP e Medico Competente, e consultazione del RLS.

Quando va aggiornato?

Dopo infortuni gravi, introduzione di nuove macchine o sostanze, modifiche organizzative, nuove normative. L'art. 29 c.3 definisce i trigger obbligatori.

Cosa rischia chi non ce l'ha?

Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro. In caso di infortuni, la mancanza del DVR aggrava enormemente la posizione penale.

Cosa include la Checklist DVR

📋 24 sezioni di controllo  

La checklist distingue tra sezioni obbligatorie per tutti, condizionate ai rischi presenti e quelle che richiedono uno screening iniziale.

🔴 Sezioni obbligatorie

Richieste a ogni datore di lavoro con dipendenti, senza eccezioni. Governance, formazione sicurezza, emergenze, e altri obblighi base.

🟡 Sezioni condizionate

Da includere nel DVR solo se il rischio esiste in azienda, come agenti chimici, lavoro in quota, ATEX, ambienti confinati, etc.

🔵 Sezione mista

Richiede sempre uno screening iniziale: rumore, vibrazioni, radiazioni, movimentazione manuale dei carichi, etc. 

FAQ - Domande Frequenti

DVR: cosa significa e perché si chiama così?

DVR è l'acronimo di Documento di Valutazione dei Rischi. Si chiama così perché è il documento ufficiale in cui l'azienda elenca tutti i pericoli presenti sul luogo di lavoro (macchinari, sostanze, attività rischiose) e spiega come protegge i lavoratori da questi rischi.

In pratica, il DVR risponde a tre domande fondamentali:

  • Quali pericoli ci sono? — Ad esempio: scale, prodotti chimici, rumore, carichi pesanti, stress
  • Quanto sono gravi? — Ogni rischio viene valutato con un punteggio di probabilità e gravità
  • Come li controlliamo? — Formazione, dispositivi di protezione, procedure di sicurezza, controlli periodici

Il DVR non è un semplice elenco teorico: deve fotografare esattamente la tua azienda. Due aziende che fanno la stessa attività possono avere DVR completamente diversi se hanno macchine diverse, organizzazione diversa o locali diversi. Per questo motivo il D.Lgs. 81/2008 lo rende obbligatorio per ogni datore di lavoro con dipendenti: ogni realtà ha i suoi rischi specifici che vanno analizzati e gestiti.

Come si redige il DVR aziendale e chi può aiutarmi?

La compilazione del DVR richiede competenze tecniche specifiche in materia di sicurezza sul lavoro e conoscenza approfondita del D.Lgs. 81/2008.


Il processo prevede: sopralluogo in azienda per identificare tutti i pericoli, valutazione dei rischi con metodologie riconosciute (matrici di rischio, norme ISO, linee guida INAIL), definizione delle misure di prevenzione e protezione, redazione del programma di miglioramento con priorità e scadenze, identificazione delle necessità di sorveglianza sanitaria. 


Non è un'attività che si può improvvisare o fare autonomamente senza formazione specifica. Il Datore di Lavoro deve obbligatoriamente nominare un RSPP (che può essere interno se ha le qualifiche, o esterno tramite consulente) e collaborare con il Medico Competente quando la sorveglianza sanitaria è prevista.


Affidarsi a consulenti esperti in sicurezza sul lavoro certificati e con esperienza nel tuo settore è fondamentale per evitare errori che possono costare sanzioni, invalidare le coperture assicurative o aggravare la responsabilità penale in caso di infortuni.

Quali sezioni deve contenere obbligatoriamente il DVR?

Il D.Lgs. 81/2008 definisce sia la struttura minima obbligatoria (art. 28) sia le aree di rischio che devono essere valutate. Un DVR completo include tipicamente 20-25 sezioni principali: governance e organigramma sicurezza, anagrafica dell'azienda con layout e mansioni, metodologia di valutazione dei rischi adottata, rischi organizzativi e stress lavoro-correlato (obbligatori per tutti), luoghi di lavoro e requisiti strutturali, formazione e addestramento, gestione emergenze e antincendio, DPI e segnaletica di sicurezza.


Poi ci sono sezioni condizionate alla presenza del rischio: agenti chimici e gestione SDS, agenti fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni, microclima), agenti biologici, lavoro in quota, attrezzature e apparecchi di sollevamento, atmosfere esplosive ATEX, ambienti confinati, movimentazione manuale carichi, videoterminali, appalti e DUVRI.


Completano il documento: sorveglianza sanitaria (se prevista), consultazione RLS e verbali riunione periodica, programma di miglioramento con azioni e scadenze, storico aggiornamenti e trigger di revisione. Ogni sezione va dettagliata con misure specifiche, non solo citata genericamente.

Qual è la differenza tra DVR e DUVRI?

Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è il documento obbligatorio che ogni datore di lavoro deve redigere per valutare tutti i rischi ai quali sono esposti i propri lavoratori.

Il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) è un documento specifico previsto dall'art. 26 del D.Lgs. 81/2008 che il committente deve redigere quando affida lavori ad imprese esterne o lavoratori autonomi nei propri luoghi di lavoro.

Il DUVRI valuta solo i rischi da interferenza tra le diverse attività lavorative che si svolgono contemporaneamente nello stesso luogo. In sintesi: DVR = tutti i rischi per i tuoi dipendenti; DUVRI = rischi da sovrapposizione con attività di terzi (pulizie, manutenzioni, appalti).

Il DVR ha una scadenza o validità temporale?

No, il DVR non ha una scadenza fissa prevista per legge. Tuttavia l'art. 29 c.3 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che va aggiornato ogni volta che si verificano modifiche sostanziali: nuove macchine, sostanze, processi produttivi, sedi, infortuni significativi, cambiamenti organizzativi o normative.


Molte aziende effettuano un riesame periodico programmato (annuale o biennale) anche in assenza di modifiche, come buona pratica. Un DVR datato 5 anni fa senza aggiornamenti è quasi certamente non conforme, perché è improbabile che in quel periodo non sia cambiato nulla. La data di redazione e l'elenco delle revisioni devono essere sempre documentati nel DVR stesso.

 

Come funziona la checklist DVR e come si usa?

Questa Checklist DVR è uno strumento digitale online gratuito che ti guida attraverso le sezioni principali previste dal D.Lgs. 81/2008, dall'Accordo Stato-Regioni 2025 e altre normative applicabili.


Funziona in 4 semplici passaggi:

  • Esplora ogni sezione e leggi quali elementi la normativa prevede
  • Spunta gli elementi man mano che li riconosci nel tuo contesto
  • Traccia il tuo avanzamento nella lettura delle sezioni
  • Stampa o salva la checklist in PDF

Il progresso viene salvato automaticamente nel browser, quindi puoi tornare in qualsiasi momento.


La checklist è pensata come strumento informativo per orientarti tra gli obblighi normativi e capire meglio cosa la legge richiede. Non sostituisce il DVR né la consulenza professionale.

Perché usare una checklist per il DVR?

Molti datori di lavoro si chiedono come fare un DVR completo o cosa deve contenere il DVR obbligatorio. La normativa sulla sicurezza sul lavoro prevede decine di sezioni, alcune obbligatorie per tutti, altre condizionate.

Senza una checklist strutturata è facile dimenticare valutazioni critiche come lo stress lavoro-correlato, la formazione obbligatoria o l'aggiornamento dei trigger di revisione. Questa checklist gratuita ti aiuta a mappare in maniera ordinata e comprensibile il tuo Documento di Valutazione dei Rischi.

La checklist DVR sostituisce il Documento di Valutazione dei Rischi?

No, la Checklist DVR non sostituisce il DVR né la consulenza professionale obbligatoria. È uno strumento informativo e orientativo che ti aiuta a capire cosa il D.Lgs. 81/2008 richiede e quali sezioni si applicano alla tua realtà. La redazione del DVR resta responsabilità indelegabile del Datore di Lavoro (art. 17) e deve essere fatta con il supporto del RSPP e, quando previsto, del Medico Competente.


La checklist ti permette di arrivare più preparato, fare le domande giuste e assicurarti che nessuna area obbligatoria venga trascurata, ma non ha valore legale e non certifica la conformità del tuo documento.

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Disclaimer: la presente checklist è fornita da Twind (CTAIMA OUTSOURCING Y CONSULTING S.L.) esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza tecnica, legale o professionale. La valutazione dei rischi e la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) restano responsabilità indelegabile del Datore di Lavoro ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 81/2008. L'utilizzatore deve verificare l'applicabilità delle disposizioni normative al proprio contesto specifico e avvalersi di professionisti qualificati quali RSPP, Medici Competenti, consulenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro e tecnici abilitati. Twind non garantisce che le informazioni contenute in questa checklist siano complete, accurate, aggiornate o idonee per situazioni specifiche. La normativa in materia di salute e sicurezza è soggetta a modifiche e l'utilizzatore è tenuto a verificare autonomamente la vigenza delle disposizioni citate. Ogni organizzazione presenta caratteristiche uniche e richiede una valutazione personalizzata dei rischi che non può essere sostituita dall'uso di strumenti generici. Twind declina ogni responsabilità per danni diretti, indiretti o consequenziali derivanti dall'utilizzo o dall'impossibilità di utilizzo di questa checklist, incluse eventuali sanzioni amministrative o penali derivanti da non conformità normative. L'uso di questa checklist non garantisce la conformità del DVR né l'assenza di contestazioni in sede ispettiva o giudiziaria. L'utilizzatore riconosce che la piena conformità normativa richiede competenze professionali specifiche e un'analisi dettagliata del proprio contesto operativo. L'utilizzo di questa checklist implica l'accettazione integrale del presente disclaimer.