L’industria manifatturiera presenta rischi specifici legati all’interazione uomo-macchina, alla movimentazione meccanica dei carichi e agli interventi di manutenzione. Queste 10 pillole di sicurezza sono progettate per i briefing quotidiani in stabilimenti produttivi, officine meccaniche, impianti di lavorazione e magazzini automatizzati.
Il focus è su procedure operative concrete: isolamento delle energie pericolose (LOTO), sicurezza nelle operazioni con carrelli elevatori, prevenzione degli infortuni da organi in movimento e gestione sicura della manutenzione.
Questa guida fa parte della serie “60 Pillole di Sicurezza sul Lavoro“. Consulta anche le pillole per Edilizia e Cantieri e i 10 Temi Fondamentali per tutti i Settori.
I 10 Temi per Industria e Manifattura: panoramica
| # | Tema della Pillola | Rischio principale | Rif. Normativo |
| 21 | Procedure LOTO (Lockout/Tagout) | Avviamento inatteso | UNI EN ISO 14118 |
| 22 | Sicurezza macchine: ripari e interblocchi | Contatto organi mobili | All. V D.Lgs. 81/08 |
| 23 | Carrelli elevatori: regole di circolazione | Investimento/ribaltamento | Art. 71 D.Lgs. 81/08 |
| 24 | Manutenzione sicura: permessi di lavoro | Energie residue | Art. 111 D.Lgs. 81/08 |
| 25 | Protezione mani: guanti e procedure | Taglio/schiacciamento | Art. 75-78 |
| 26 | Movimentazione meccanica: imbracature | Caduta carico | All. VI D.Lgs. 81/08 |
| 27 | Spazi confinati: autorizzazione e DPI | Asfissia | DPR 177/2011 |
| 28 | Rischio elettrico: lavori sotto tensione | Elettrocuzione | CEI 11-27 |
| 29 | Presse e cesoie: comandi a due mani | Amputazione | UNI EN ISO 13849 |
| 30 | Atmosfere esplosive ATEX | Esplosione | D.Lgs. 233/2003 |
📌 Pillola 21: Procedure LOTO (Lockout/Tagout)
| ⏱ Durata: 5-10 minuti 📋 Rif: UNI EN ISO 14118, OSHA 29 CFR 1910.147 | 👥 Destinatari: Manutentori, operatori macchine 🔄 Frequenza: Prima di ogni manutenzione |
Obiettivo della pillola
Garantire che ogni lavoratore conosca e applichi le procedure di isolamento, blocco ed etichettatura delle fonti di energia prima di qualsiasi intervento su macchine e impianti.
Introduzione (30 secondi)
“LOTO significa Lockout/Tagout, in italiano: blocco ed etichettatura. È la procedura che ci protegge dall’avviamento inatteso di una macchina mentre ci stiamo lavorando sopra. Ogni anno decine di lavoratori vengono feriti o uccisi perché qualcuno ha riattivato una macchina credendo che fosse libera.”
Cos’è l’energia pericolosa? (1 minuto)
LOTO si applica a TUTTE le forme di energia, non solo quella elettrica:
- Elettrica: motori, quadri, inverter
- Pneumatica: aria compressa, cilindri
- Idraulica: circuiti in pressione, martinetti
- Meccanica: molle, volani, contrappesi
- Termica: superfici calde, vapore
- Chimica: reazioni esotermiche, gas
- Gravitazionale: carichi sospesi, piani inclinati
I 6 passi della procedura LOTO (2 minuti)
- PREPARAZIONE — Identifica TUTTE le fonti di energia della macchina e seleziona i dispositivi di blocco
- NOTIFICA — Avvisa tutti i colleghi interessati che stai per bloccare la macchina
- SPEGNIMENTO — Arresta la macchina con la normale procedura di spegnimento
- ISOLAMENTO — Apri tutti i sezionatori, chiudi le valvole, scollega le alimentazioni
- LOCKOUT/TAGOUT — Applica il TUO lucchetto personale + cartellino con nome, data, motivo
- VERIFICA — Prova ad avviare la macchina per confermare che è effettivamente isolata
REGOLA D’ORO: Un lucchetto = Una persona = Una chiave. SOLO tu puoi rimuovere il TUO lucchetto. MAI rimuovere il lucchetto di un altro!
Discussione (30 secondi)
- “Sapete dove sono i punti di sezionamento di questa macchina?”
- “Avete già il vostro lucchetto personale LOTO?”
- “Sapete come scaricare l’energia residua (pressione, inerzia)?”
Conclusione
“Non fidarti MAI di un interruttore in posizione OFF. Blocca, etichetta, verifica. La procedura LOTO è l’unica garanzia che la macchina non riparta mentre ci stai lavorando.”
📌 Pillola 22: Sicurezza macchine – Ripari e interblocchi
| ⏱ Durata: 5 minuti 📋 Rif: All. V D.Lgs. 81/08, Dir. Macchine 2006/42/CE | 👥 Destinatari: Tutti gli operatori macchine 🔄 Frequenza: Settimanale |
Introduzione
“I ripari e gli interblocchi esistono per impedire il contatto con organi in movimento: ingranaggi, cinghie, alberi, lame. Se un riparo è stato rimosso o manomesso, la macchina NON deve essere usata.”
Tipi di ripari
- Ripari fissi: richiedono attrezzi per la rimozione (viti, bulloni)
- Ripari mobili con interblocco: aprendo il riparo, la macchina si ferma
- Ripari con bloccaggio del riparo: il riparo non si può aprire finché l’organo è in movimento
- Barriere immateriali: fotocellule, scanner laser, tappeti sensibili
Regole fondamentali
- MAI rimuovere un riparo durante il funzionamento
- MAI bypassare un interblocco (ponticellare, bloccare sensori)
- Segnalare SUBITO ripari danneggiati, mancanti o non funzionanti
- Verificare il corretto funzionamento dell’interblocco a inizio turno
⚠️ ATTENZIONE: Bypassare un dispositivo di sicurezza è REATO PENALE (Art. 437 C.P.). Chi lo fa rischia fino a 10 anni di reclusione in caso di infortunio.
📌 Pillola 23: Carrelli elevatori – Regole di circolazione
| ⏱ Durata: 5 minuti 📋 Riferimento: Art. 71, 73 D.Lgs. 81/08, Accordo SR 22/02/2012 | 👥 Destinatari: Carrellisti e personale di magazzino 🔄 Frequenza: Settimanale |
Introduzione
“Un carrello elevatore da 2 tonnellate che viaggia a 10 km/h ha la stessa energia d’impatto di un’auto da 1 tonnellata a 50 km/h. L’investimento da carrello è una delle prime cause di morte in magazzino.”
Regole per il carrellista
- Controlli pre-utilizzo: freni, sterzo, clacson, luci, forche, livello olio
- Forche sempre basse: massimo 15-20 cm da terra durante la marcia
- Visibilità: se il carico ostacola la vista, procedere in retromarcia
- Velocità: max 10 km/h nei corridoi, 5 km/h in prossimità di persone
- Suonare: agli incroci, uscite cieche, passaggi pedonali
- MAI trasportare persone: sulle forche, sul contrappeso, appese
Regole per i pedoni
- Usare SEMPRE i percorsi pedonali segnalati
- NON camminare dietro un carrello in manovra
- Stabilire contatto visivo con il carrellista prima di attraversare
- NON sostare mai sotto carichi sospesi
📌 Pillola 24: Manutenzione sicura – Permessi di lavoro
| ⏱ Durata: 5 minuti 📋 Riferimento: Art. 111 D.Lgs. 81/08 | 👥 Destinatari: Manutentori, capi reparto 🔄 Frequenza: Prima di interventi non routinari |
Introduzione
“Il permesso di lavoro (o PTW – Permit to Work) è un documento che autorizza un intervento di manutenzione dopo aver verificato che tutte le condizioni di sicurezza sono state predisposte. Serve a coordinare chi fa il lavoro, chi sorveglia l’impianto e chi deve essere informato.”
Quando serve il permesso di lavoro?
- Lavori su impianti elettrici
- Lavori a caldo (saldatura, taglio, molatura)
- Ingresso in spazi confinati
- Lavori in quota oltre 2 metri
- Interventi su tubazioni in pressione
- Scavi in prossimità di sottoservizi
Il permesso di lavoro deve contenere:
- Descrizione del lavoro da eseguire
- Rischi specifici identificati
- Misure di sicurezza da adottare (LOTO, DPI, sorveglianza)
- Firma di chi autorizza e di chi esegue
- Data, ora di inizio e fine prevista
- Firma di chiusura lavori
📌 Pillola 25: Protezione delle mani – Guanti e procedure
| ⏱ Durata: 5 minuti 📋 Riferimento: Art. 75-78 D.Lgs. 81/08, EN 388 | 👥 Destinatari: Tutti gli operatori manuali 🔄 Frequenza: Mensile |
Introduzione
“Le mani sono lo strumento di lavoro più usato e più esposto. Gli infortuni alle mani rappresentano oltre il 30% di tutti gli infortuni sul lavoro. Taglio, schiacciamento, ustioni, abrasioni: il guanto giusto può prevenirli tutti.”
Guanto giusto per il rischio giusto (EN 388)
- Anti-taglio: fibra HPPE, livelli A-F (F = massima protezione)
- Anti-impatto: dorso rinforzato, protezione nocche
- Anti-calore: EN 407, per contatto con superfici calde
- Chimici: EN 374, nitrile/neoprene per solventi e oli
- Isolanti: EN 60903, per lavori elettrici sotto tensione
⚠️ ATTENZIONE: MAI usare guanti in prossimità di organi rotanti scoperti (trapani a colonna, torni, frese). Il guanto può essere afferrato e trascinare la mano!
📌 Pillola 26: Movimentazione meccanica – Imbracature carichi
Riferimento: Allegato VI D.Lgs. 81/08
Messaggio chiave:
Un’imbracatura errata può causare la caduta del carico o lo sbilanciamento improvviso. Prima di sollevare: verifica peso, baricentro, punti di presa.
Regole fondamentali:
- Controllare la portata degli accessori (fasce, catene, ganci)
- Angolo delle brache mai > 120° (ideale 60°)
- Proteggere fasce tessili dagli spigoli vivi
- MAI sostare sotto carichi sospesi
- Usare funi di trattenuta per guidare il carico
📌 Pillola 27: Spazi confinati – Autorizzazione e DPI
Riferimento: DPR 177/2011, Art. 66 D.Lgs. 81/08
Messaggio chiave:
Gli spazi confinati (serbatoi, cisterne, silos, pozzetti, cunicoli) sono tra gli ambienti più letali. Ogni anno in Italia muoiono decine di lavoratori per asfissia o intossicazione.
Prima dell’ingresso:
- Autorizzazione scritta obbligatoria
- Rilevazione atmosfera (O₂, gas tossici, esplosivi)
- Ventilazione forzata
- Sorveglianza esterna continua
- Imbracatura + sistema di recupero rapido
- Autorespiratore disponibile
📌 Pillola 28: Rischio elettrico – Lavori sotto tensione
Riferimento: CEI 11-27, Art. 82 D.Lgs. 81/08
Messaggio chiave:
I lavori elettrici possono essere eseguiti solo da personale qualificato (PES, PAV, PEI). L’elettrocuzione può uccidere istantaneamente.
Livelli di qualifica CEI 11-27:
- PES (Persona Esperta): può lavorare in autonomia
- PAV (Persona Avvertita): può lavorare sotto supervisione PES
- PEI (Persona Idonea): abilitata ai lavori sotto tensione
📌 Pillola 29: Presse e cesoie – Comandi a due mani
Riferimento: UNI EN ISO 13849, UNI EN 574
Messaggio chiave:
Presse, cesoie e piegatrici sono macchine ad altissimo rischio di amputazione. Il comando a due mani garantisce che entrambe le mani siano fuori dalla zona pericolosa.
Requisiti del comando bimanuale:
- I due pulsanti devono essere premuti contemporaneamente (max 0,5 sec di scarto)
- Distanza minima dalla zona pericolosa calcolata in base al tempo di arresto
- Rilasciando un pulsante, la macchina si ferma
- MAI bypassare con nastro, fascette, blocchi
📌 Pillola 30: Atmosfere esplosive ATEX
Riferimento: D.Lgs. 233/2003, Direttive ATEX 2014/34/UE e 1999/92/CE
Messaggio chiave:
Un’atmosfera esplosiva può essere formata da gas, vapori, nebbie o polveri combustibili. Basta una scintilla (anche elettrostatica) per innescare un’esplosione devastante.
Zone ATEX:
- Zona 0/20: atmosfera esplosiva presente continuamente
- Zona 1/21: atmosfera esplosiva probabile in funzionamento normale
- Zona 2/22: atmosfera esplosiva improbabile, solo in caso di anomalia
Nelle zone ATEX:
- Solo attrezzature certificate ATEX
- Divieto assoluto di fiamme, scintille, saldature
- Indumenti antistatici
- Messa a terra di contenitori e attrezzature
Conclusione
L’industria manifatturiera richiede una cultura della sicurezza radicata in ogni operatore. Queste 10 pillole affrontano i rischi più critici: avviamento inatteso, contatto con organi in movimento, investimento, elettrocuzione, esplosione, spazi confinati.
Un briefing di 5 minuti a inizio turno non è tempo perso: è l’investimento più redditizio che un’azienda possa fare. Ogni infortunio evitato è una vita salvata, ma anche migliaia di euro risparmiati in fermi produzione, sanzioni e premi assicurativi.

