Pillole di Sicurezza sul Lavoro: 10 per Industria e Manifattura

Dicembre 18, 2025

L’industria manifatturiera presenta rischi specifici legati all’interazione uomo-macchina, alla movimentazione meccanica dei carichi e agli interventi di manutenzione. Queste 10 pillole di sicurezza sono progettate per i briefing quotidiani in stabilimenti produttivi, officine meccaniche, impianti di lavorazione e magazzini automatizzati.

Il focus è su procedure operative concrete: isolamento delle energie pericolose (LOTO), sicurezza nelle operazioni con carrelli elevatori, prevenzione degli infortuni da organi in movimento e gestione sicura della manutenzione.

Questa guida fa parte della serie 60 Pillole di Sicurezza sul Lavoro. Consulta anche le pillole per Edilizia e Cantieri e i 10 Temi Fondamentali per tutti i Settori.

I 10 Temi per Industria e Manifattura: panoramica

#Tema della PillolaRischio principaleRif. Normativo
21Procedure LOTO (Lockout/Tagout)Avviamento inattesoUNI EN ISO 14118
22Sicurezza macchine: ripari e interblocchiContatto organi mobiliAll. V D.Lgs. 81/08
23Carrelli elevatori: regole di circolazioneInvestimento/ribaltamentoArt. 71 D.Lgs. 81/08
24Manutenzione sicura: permessi di lavoroEnergie residueArt. 111 D.Lgs. 81/08
25Protezione mani: guanti e procedureTaglio/schiacciamentoArt. 75-78
26Movimentazione meccanica: imbracatureCaduta caricoAll. VI D.Lgs. 81/08
27Spazi confinati: autorizzazione e DPIAsfissiaDPR 177/2011
28Rischio elettrico: lavori sotto tensioneElettrocuzioneCEI 11-27
29Presse e cesoie: comandi a due maniAmputazioneUNI EN ISO 13849
30Atmosfere esplosive ATEXEsplosioneD.Lgs. 233/2003

📌 Pillola 21: Procedure LOTO (Lockout/Tagout)

⏱ Durata: 5-10 minuti
📋 Rif: UNI EN ISO 14118, OSHA 29 CFR 1910.147
👥 Destinatari: Manutentori, operatori macchine
🔄 Frequenza: Prima di ogni manutenzione

Obiettivo della pillola

Garantire che ogni lavoratore conosca e applichi le procedure di isolamento, blocco ed etichettatura delle fonti di energia prima di qualsiasi intervento su macchine e impianti.

Introduzione (30 secondi)

“LOTO significa Lockout/Tagout, in italiano: blocco ed etichettatura. È la procedura che ci protegge dall’avviamento inatteso di una macchina mentre ci stiamo lavorando sopra. Ogni anno decine di lavoratori vengono feriti o uccisi perché qualcuno ha riattivato una macchina credendo che fosse libera.”

Cos’è l’energia pericolosa? (1 minuto)

LOTO si applica a TUTTE le forme di energia, non solo quella elettrica:

  • Elettrica: motori, quadri, inverter
  • Pneumatica: aria compressa, cilindri
  • Idraulica: circuiti in pressione, martinetti
  • Meccanica: molle, volani, contrappesi
  • Termica: superfici calde, vapore
  • Chimica: reazioni esotermiche, gas
  • Gravitazionale: carichi sospesi, piani inclinati

I 6 passi della procedura LOTO (2 minuti)

  1. PREPARAZIONE — Identifica TUTTE le fonti di energia della macchina e seleziona i dispositivi di blocco
  2. NOTIFICA — Avvisa tutti i colleghi interessati che stai per bloccare la macchina
  3. SPEGNIMENTO — Arresta la macchina con la normale procedura di spegnimento
  4. ISOLAMENTO — Apri tutti i sezionatori, chiudi le valvole, scollega le alimentazioni
  5. LOCKOUT/TAGOUT — Applica il TUO lucchetto personale + cartellino con nome, data, motivo
  6. VERIFICA — Prova ad avviare la macchina per confermare che è effettivamente isolata

REGOLA D’ORO: Un lucchetto = Una persona = Una chiave. SOLO tu puoi rimuovere il TUO lucchetto. MAI rimuovere il lucchetto di un altro!

Discussione (30 secondi)

  • “Sapete dove sono i punti di sezionamento di questa macchina?”
  • “Avete già il vostro lucchetto personale LOTO?”
  • “Sapete come scaricare l’energia residua (pressione, inerzia)?”

Conclusione

“Non fidarti MAI di un interruttore in posizione OFF. Blocca, etichetta, verifica. La procedura LOTO è l’unica garanzia che la macchina non riparta mentre ci stai lavorando.”


📌 Pillola 22: Sicurezza macchine – Ripari e interblocchi

⏱ Durata: 5 minuti
📋 Rif: All. V D.Lgs. 81/08, Dir. Macchine 2006/42/CE
👥 Destinatari: Tutti gli operatori macchine
🔄 Frequenza: Settimanale

Introduzione

“I ripari e gli interblocchi esistono per impedire il contatto con organi in movimento: ingranaggi, cinghie, alberi, lame. Se un riparo è stato rimosso o manomesso, la macchina NON deve essere usata.”

Tipi di ripari

  • Ripari fissi: richiedono attrezzi per la rimozione (viti, bulloni)
  • Ripari mobili con interblocco: aprendo il riparo, la macchina si ferma
  • Ripari con bloccaggio del riparo: il riparo non si può aprire finché l’organo è in movimento
  • Barriere immateriali: fotocellule, scanner laser, tappeti sensibili

Regole fondamentali

  1. MAI rimuovere un riparo durante il funzionamento
  2. MAI bypassare un interblocco (ponticellare, bloccare sensori)
  3. Segnalare SUBITO ripari danneggiati, mancanti o non funzionanti
  4. Verificare il corretto funzionamento dell’interblocco a inizio turno

⚠️ ATTENZIONE: Bypassare un dispositivo di sicurezza è REATO PENALE (Art. 437 C.P.). Chi lo fa rischia fino a 10 anni di reclusione in caso di infortunio.


📌 Pillola 23: Carrelli elevatori – Regole di circolazione

⏱ Durata: 5 minuti
📋 Riferimento: Art. 71, 73 D.Lgs. 81/08, Accordo SR 22/02/2012
👥 Destinatari: Carrellisti e personale di magazzino
🔄 Frequenza: Settimanale

Introduzione

“Un carrello elevatore da 2 tonnellate che viaggia a 10 km/h ha la stessa energia d’impatto di un’auto da 1 tonnellata a 50 km/h. L’investimento da carrello è una delle prime cause di morte in magazzino.”

Regole per il carrellista

  1. Controlli pre-utilizzo: freni, sterzo, clacson, luci, forche, livello olio
  2. Forche sempre basse: massimo 15-20 cm da terra durante la marcia
  3. Visibilità: se il carico ostacola la vista, procedere in retromarcia
  4. Velocità: max 10 km/h nei corridoi, 5 km/h in prossimità di persone
  5. Suonare: agli incroci, uscite cieche, passaggi pedonali
  6. MAI trasportare persone: sulle forche, sul contrappeso, appese

Regole per i pedoni

  • Usare SEMPRE i percorsi pedonali segnalati
  • NON camminare dietro un carrello in manovra
  • Stabilire contatto visivo con il carrellista prima di attraversare
  • NON sostare mai sotto carichi sospesi

📌 Pillola 24: Manutenzione sicura – Permessi di lavoro

⏱ Durata: 5 minuti
📋 Riferimento: Art. 111 D.Lgs. 81/08
👥 Destinatari: Manutentori, capi reparto
🔄 Frequenza: Prima di interventi non routinari

Introduzione

“Il permesso di lavoro (o PTW – Permit to Work) è un documento che autorizza un intervento di manutenzione dopo aver verificato che tutte le condizioni di sicurezza sono state predisposte. Serve a coordinare chi fa il lavoro, chi sorveglia l’impianto e chi deve essere informato.”

Quando serve il permesso di lavoro?

  • Lavori su impianti elettrici
  • Lavori a caldo (saldatura, taglio, molatura)
  • Ingresso in spazi confinati
  • Lavori in quota oltre 2 metri
  • Interventi su tubazioni in pressione
  • Scavi in prossimità di sottoservizi

Il permesso di lavoro deve contenere:

  1. Descrizione del lavoro da eseguire
  2. Rischi specifici identificati
  3. Misure di sicurezza da adottare (LOTO, DPI, sorveglianza)
  4. Firma di chi autorizza e di chi esegue
  5. Data, ora di inizio e fine prevista
  6. Firma di chiusura lavori

📌 Pillola 25: Protezione delle mani – Guanti e procedure

⏱ Durata: 5 minuti
📋 Riferimento: Art. 75-78 D.Lgs. 81/08, EN 388
👥 Destinatari: Tutti gli operatori manuali
🔄 Frequenza: Mensile

Introduzione

“Le mani sono lo strumento di lavoro più usato e più esposto. Gli infortuni alle mani rappresentano oltre il 30% di tutti gli infortuni sul lavoro. Taglio, schiacciamento, ustioni, abrasioni: il guanto giusto può prevenirli tutti.”

Guanto giusto per il rischio giusto (EN 388)

  • Anti-taglio: fibra HPPE, livelli A-F (F = massima protezione)
  • Anti-impatto: dorso rinforzato, protezione nocche
  • Anti-calore: EN 407, per contatto con superfici calde
  • Chimici: EN 374, nitrile/neoprene per solventi e oli
  • Isolanti: EN 60903, per lavori elettrici sotto tensione

⚠️ ATTENZIONE: MAI usare guanti in prossimità di organi rotanti scoperti (trapani a colonna, torni, frese). Il guanto può essere afferrato e trascinare la mano!


📌 Pillola 26: Movimentazione meccanica – Imbracature carichi

Riferimento: Allegato VI D.Lgs. 81/08

Messaggio chiave:

Un’imbracatura errata può causare la caduta del carico o lo sbilanciamento improvviso. Prima di sollevare: verifica peso, baricentro, punti di presa.

Regole fondamentali:

  • Controllare la portata degli accessori (fasce, catene, ganci)
  • Angolo delle brache mai > 120° (ideale 60°)
  • Proteggere fasce tessili dagli spigoli vivi
  • MAI sostare sotto carichi sospesi
  • Usare funi di trattenuta per guidare il carico

📌 Pillola 27: Spazi confinati – Autorizzazione e DPI

Riferimento: DPR 177/2011, Art. 66 D.Lgs. 81/08

Messaggio chiave:

Gli spazi confinati (serbatoi, cisterne, silos, pozzetti, cunicoli) sono tra gli ambienti più letali. Ogni anno in Italia muoiono decine di lavoratori per asfissia o intossicazione.

Prima dell’ingresso:

  • Autorizzazione scritta obbligatoria
  • Rilevazione atmosfera (O₂, gas tossici, esplosivi)
  • Ventilazione forzata
  • Sorveglianza esterna continua
  • Imbracatura + sistema di recupero rapido
  • Autorespiratore disponibile

📌 Pillola 28: Rischio elettrico – Lavori sotto tensione

Riferimento: CEI 11-27, Art. 82 D.Lgs. 81/08

Messaggio chiave:

I lavori elettrici possono essere eseguiti solo da personale qualificato (PES, PAV, PEI). L’elettrocuzione può uccidere istantaneamente.

Livelli di qualifica CEI 11-27:

  • PES (Persona Esperta): può lavorare in autonomia
  • PAV (Persona Avvertita): può lavorare sotto supervisione PES
  • PEI (Persona Idonea): abilitata ai lavori sotto tensione

📌 Pillola 29: Presse e cesoie – Comandi a due mani

Riferimento: UNI EN ISO 13849, UNI EN 574

Messaggio chiave:

Presse, cesoie e piegatrici sono macchine ad altissimo rischio di amputazione. Il comando a due mani garantisce che entrambe le mani siano fuori dalla zona pericolosa.

Requisiti del comando bimanuale:

  • I due pulsanti devono essere premuti contemporaneamente (max 0,5 sec di scarto)
  • Distanza minima dalla zona pericolosa calcolata in base al tempo di arresto
  • Rilasciando un pulsante, la macchina si ferma
  • MAI bypassare con nastro, fascette, blocchi

📌 Pillola 30: Atmosfere esplosive ATEX

Riferimento: D.Lgs. 233/2003, Direttive ATEX 2014/34/UE e 1999/92/CE

Messaggio chiave:

Un’atmosfera esplosiva può essere formata da gas, vapori, nebbie o polveri combustibili. Basta una scintilla (anche elettrostatica) per innescare un’esplosione devastante.

Zone ATEX:

  • Zona 0/20: atmosfera esplosiva presente continuamente
  • Zona 1/21: atmosfera esplosiva probabile in funzionamento normale
  • Zona 2/22: atmosfera esplosiva improbabile, solo in caso di anomalia

Nelle zone ATEX:

  • Solo attrezzature certificate ATEX
  • Divieto assoluto di fiamme, scintille, saldature
  • Indumenti antistatici
  • Messa a terra di contenitori e attrezzature

Conclusione

L’industria manifatturiera richiede una cultura della sicurezza radicata in ogni operatore. Queste 10 pillole affrontano i rischi più critici: avviamento inatteso, contatto con organi in movimento, investimento, elettrocuzione, esplosione, spazi confinati.

Un briefing di 5 minuti a inizio turno non è tempo perso: è l’investimento più redditizio che un’azienda possa fare. Ogni infortunio evitato è una vita salvata, ma anche migliaia di euro risparmiati in fermi produzione, sanzioni e premi assicurativi.